L'acqua ispiratrice e fonte del patrimonio culturale, economico della città
I.I.S ARRIGO SERPIERI - Emilia Romagna (BO)
Misura E - Promozione della partecipazione delle alunne e degli alunni e delle studentesse e degli studenti a percorsi di conoscenza del patrimonio culturale e ambientale dell'Italia e delle opere di ingegno di qualità del Made in Italy
Azioni specifiche
- conoscenza e comprensione degli aspetti e dei fenomeni più significativi riguardanti il paesaggio, con particolare riferimento alla storia della nozione di paesaggio, alla storia dell'arte e dell'architettura, agli strumenti della conoscenza e della pianificazione come tutela e disciplina del territorio e della sua bellezza, della biodiversità e dello sviluppo sostenibile;
- costruzione di percorsi di conoscenza e di valorizzazione del patrimonio culturale territoriale attraverso l'organizzazione di visite, spettacoli e installazioni in piazze, monumenti, teatri e altri siti;
Numero ore totali 60
Tema/i della creatività:
- artistico-visivo
- linguistico-creativo
Parole chiave
- interartistico
Alunni/studenti coinvolti
- 15 alunni di scuola secondaria di secondo grado
Attori coinvolti
- Docenti della scuola: 1
- Esperti specializzati nelle arti, esterni alla scuola: 2
Descrizione del progetto
- Il progetto proposto ha posto l’accento sulla valorizzazione di un preciso aspetto del patrimonio ambientale della città di Bologna che è dato dai suoi “ canali e torrenti” e che è stato il motore culturale e di sviluppo di opere dell’ingegno che per molto tempo hanno contribuito alla ricchezza economica del territorio. Il progetto e stato mirato: - a far conoscere agli studenti il patrimonio ambientale della città e il suo forte legame con il suo sviluppo culturale ed economico; - a far conoscere e comprendere come attraverso l’utilizzo dell’acqua proveniente dai colli e dalle zone circostanti sia stato possibile valorizzare le opere d’arte della città ( Fontana del Nettuno alimentata dalle acque provenienti dai colli raccolte in un sistema idrico di distribuzione chiamato Bagni di Mario); - a far comprendere come le opere dell’ingegno pensate per un miglior utilizzo delle acque si siano trasformate in vero e proprio patrimonio culturale oltre che economico ( Chiusa di Casalecchio di Reno, Manifattura tabacchi, la via dei mulini, l’acquedotto Romano…..)per la città; - dare vita a un percorso che permettesse agli studenti di potenziare la conoscenza ambientale e storico – culturale mettendola in relazione con lo sviluppo economico e sociale della città in un’ottica di apprendimento critico.
