PERCORSI D'ARTE. LUOGHI E TRADIZIONI DELLA MONTAGNA PISTOIESE ATTRAVERSO GLI SCRITTI DI LUCY BARNES, FRANCIS ALEXANDER, VERNON LEE
STATALE S.MARCELLO P.SE - Toscana (PT)
Misura F - Potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche, relative alla musica, alle arti, al patrimonio culturale, al cinema, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni
Numero ore totali 200
Tema/i della creatività:
- teatrale-performativo
- artistico-visivo
- linguistico-creativo
Parole chiave
- laboratorio
- ricerca
- curiosità
- approfondimento
- analisi
- teatro
- percors
- ambiente
- tradizione
- memoria
- cultura
Alunni/studenti coinvolti
- 30 alunni di scuola primaria
- 36 alunni di scuola secondaria di primo grado
- 29 alunni di scuola secondaria di secondo grado
Attori coinvolti
- Docenti della scuola: 4
- Esperti specializzati nelle arti, esterni alla scuola: 2
- Artisti/professionisti del settore artistico: 2
- Personale ATA: 0
Descrizione del progetto
- Descrivi brevemente l’attività progettuale. Attenzione: tale risposta sarà pubblicata sul Portale delle arti nella pagina dedicata alla scuola come descrizione dell'attività progettuale La suggestione che deriva da luoghi frequentati ma non ancora conosciuti e scoperti sta alla base dell’idea di progetto che si è sviluppata a partire dalla lettura di un diario particolare – A nook in the Apennines – scritto a Migliorini da una signora inglese, Lucy Barnes Baxter, che lo aveva pubblicato a Londra nel 1881 sotto lo pseudonimo di Leader Scott. In un Paese come l’Italia, talmente ricco di natura, storia, tradizioni da sottacere i suoi tesori alle stesse persone che vi abitano, la sensibilità di qualche “custode” che, in contrasto con la mentalità comune, si è ostinato a coltivare ricordi può, però, spingere a focalizzare l’attenzione su quanto è vicino e osservabile. E’ proprio il contatto diretto con l’ambiente raccontato e con chi ne ha coltivato le radici la base metodologica adottata per lo sviluppo delle attività che hanno coinvolto in verticale diverse classi del primo e secondo ciclo di istruzione: dalla lettura del testo è nata la curiosità di conoscere il luogo; da qui la realizzazione delle visite, l’osservazione diretta, il racconto della storia attraverso interviste, nonché la conoscenza e l'approfondimento storico-critico del patrimonio fotografico messo a disposizione dall’Archivio storico Dazzi Cini. In séguito, gli studenti, coinvolti nei percorsi laboratoriali previsti, hanno fatto fotografie, realizzato disegni, costruito racconti di tutti i generi, frequentato un corso per videomaker finalizzato alla produzione di elaborati audiovisivi e multimediali e imparato i balli della tradizione popolare, per dare vita a una ricostruzione ambientale in loco, comprensiva della mostra dei prodotti elaborati, della rappresentazione degli antichi mestieri e della cucina legata al mondo della castagna. Tutto ciò si è concretizzato in un evento memorabile arricchito dalla presenza delle autorità e dall’intervento di esperti che, approfondendo aspetti vari e diversi, hanno collocato la storia locale in un più ampio contesto culturale, ma ha anche costituito materia per la nascita di un testo originale, pubblicato sul sito dell’Istituto e scaricabile per la stampa che costituirà documentazione di quanto un’attività didattica possa suscitare e diffondere il senso di appartenenza ai luoghi di origine.
