Generazione Valsamoggia
I.C. BAZZANO - MONTEVEGLIO - Emilia Romagna (BO)
Misura F - Potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche, relative alla musica, alle arti, al patrimonio culturale, al cinema, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni
Azioni specifiche
- attivazione di percorsi laboratoriali, anche interartistici, per la creazione, la realizzazione e la messa in scena di opere originali;
Numero ore totali 30
Tema/i della creatività:
- musicale-coreutico
- teatrale-performativo
- artistico-visivo
Parole chiave
- orchestra
- coro
- coreutica
- teatro
- arte
- interartistico
Alunni/studenti coinvolti
- 130 alunni di scuola primaria
- 200 alunni di scuola secondaria di primo grado
Attori coinvolti
- Docenti della scuola: 14
- Esperti specializzati nelle arti, esterni alla scuola: 1
- Artisti/professionisti del settore artistico: 1
- Personale ATA: 0
Descrizione del progetto
- L’attività di progettazione del team di docenti che ha ideato il percorso didattico si è concentrata nel cercare di creare un dialogo tra le diverse anime artistiche che convivono nei molti modi di apprendere, fare e vivere le arti, facendo comunicare diversi ordini di scuola, dalla primaria alla secondaria di primo grado con le realtà sociali presenti sul territorio che condividono tutte la stessa finalità educativa del fare assieme per costruire cittadinanza attiva e consapevole. Per riunire tutte le diverse anime artistiche dell’istituto si è quindi pensato di realizzare la messa in scena di uno spettacolo teatrale-musicale che parlasse dell’adolescenza e del rapporto dei ragazzi con le diverse forme dell’arte. Per fare questo si è pensato alla creazione ex-novo di un copione, di scenografie, coreografie e musiche. Durante l’anno scolastico sono state progettate attività didattiche condotte in orario extra scolastico con modalità laboratoriale che hanno avuto come obbiettivo quello di sviluppare sia l’espressione dell’individualità e della creatività personale, ma anche e soprattutto quello di sviluppare l’affiatamento del gruppo. Lo spettacolo che ne è derivato ha preso il titolo di “Inferno adolescenza” parla di loro, dei nostri ragazzi, di alcune delle difficoltà e dei paradossi che ogni adolescente si trova ad affrontare in questo straordinario e complesso periodo di vita in cui ci si sente spesso al bivio, “nel mezzo” di un cammino che non ha ancora imboccato una direzione precisa; parla dei piccoli/ grandi inferni quotidiani in cui ogni ragazzo si trova immerso a volte vittima a volte carnefice; parla di violenza, di bullismo, di dipendenza dai social, di necessità di omologazione, falsità, indifferenza e lo fa con tutta la traboccante energia che solo i ragazzi possono avere. Lo spettacolo ha coinvolto più di 200 ragazzi ed è stato rappresentato in due serate, 28 e 29 Maggio 2019 presso il Teatro L. Betti di Casalecchio di Reno (Bo) con un riscontro molto positivo da parte del pubblico.
