PIANO TRIENNALE DELLE ARTI: PERFORMANCE MIXED PESCIOLINI
F. CICOGNINI - G. RODARI - Toscana (PO)
Misura F - Potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche, relative alla musica, alle arti, al patrimonio culturale, al cinema, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni
Azioni specifiche
- attivazione di percorsi laboratoriali, anche interartistici, per la creazione, la realizzazione e la messa in scena di opere originali;
- progettazione di interventi di riqualificazione urbana con azioni creative volte a promuovere e a sviluppare il senso di appartenenza ai luoghi, anche attraverso l'attivazione di laboratori intergenerazionali dedicati ai temi della memoria come strumento di attivazione di presìdi sociali della cultura;
Numero ore totali 35
Tema/i della creatività:
- musicale-coreutico
Parole chiave
- performance
- tecnologia
- improvvisazione
- musica
- contemporaneo
- installazione
- arte
- interattivo
Alunni/studenti coinvolti
- 16 alunni di scuola secondaria di secondo grado
Attori coinvolti
- Docenti della scuola: 3
Descrizione del progetto
- La città di Prato si caratterizza per la sua conformazione di borgo medievale, ricco di storia ma anche proiettato verso una dimensione futura fortemente internazionalizzata sostenuta dalla sua vocazione di crocevia di culture e commerci. Nella città e per la città hanno lavorato molti artisti tra cui Biagio Pesciolini (compositore e madrigalista tra XVI e XVII secolo) e Pietro Grossi (pioniere della Computer Music). I profondi mutamenti intervenuti nel territorio e la necessità di modernizzazione dei processi produttivi hanno cambiato il suono della città e con essa la percezione di essa da parte dei suoi abitanti. Il confronto tra le percezioni di questo suono nelle diverse generazioni di abitanti ci porta a una riflessione sui mutamenti economici, sociali e culturali della città. La conoscenza del territorio passa anche dalla memoria di queste trasformazioni. Da parte delle istituzioni scolastiche emerge il bisogno di analizzare tali trasformazioni utilizzandole come spunto per creazioni artistiche fondendo i madrigali di Pesciolini con gli algoritmi digitali di Grossi.
