IL VIAGGIO COME METAFORA DELLA VITA
"PARENTUCELLI-ARZELA'" - Liguria (SP)
Misura F - Potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche, relative alla musica, alle arti, al patrimonio culturale, al cinema, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni
Azioni specifiche
- attivazione di percorsi laboratoriali, anche interartistici, per la creazione, la realizzazione e la messa in scena di opere originali;
- realizzazione, a cura degli allievi e/o studenti e con l'eventuale coinvolgimento di esperti, di itinerari e visite delle evidenze e delle testimonianze storiche, storico-artistiche, architettoniche, paesaggistiche e culturali;
- realizzazione di percorsi didattici dedicati all'approfondimento di temi della cultura umanistica anche attraverso l'uso delle tecniche delle digital humanities, debate, scrittura creativa.
Numero ore totali 60
Tema/i della creatività:
- teatrale-performativo
Parole chiave
- teatro
- drammaturgia
- taeatro
Alunni/studenti coinvolti
- 31 alunni di scuola secondaria di secondo grado
Attori coinvolti
- Docenti della scuola: 1
- Artisti/professionisti del settore artistico: 1
Descrizione del progetto
- Il progetto ha avuto l’obiettivo di potenziare negli allievi le competenze teatrali per arrivare alla creazione di un vero e proprio spettacolo ; visto l’indirizzo di studi ( liceo classico ) è scelto un testo che appartiene alla letteratura greca: Le Argonautiche di Apollonio Rodio ; attraverso la lettura e la discussione delle tematiche trattate ( viaggio, difficoltà , cambiamento, amore) i ragazzi hanno riflettuto sul tema del viaggio come archetipo universale, ricco di fascino perché rispecchia la vita dell’uomo, che proprio grazie all’aver affrontato nuove esperienze, riesce ad acquisire una nuova consapevolezza di sé e della conoscenza del mondo e a veicolare nuove sensazioni. “Nel teatro la parola vive di una doppia gloria, mai essa è così glorificata. E perché? Perché essa è, insieme, scritta e pronunciata. È scritta, come la parola di Omero, ma insieme è pronunciata come le parole che si scambiano tra loro due uomini al lavoro, o una masnada di ragazzi, o le ragazze al lavatoio, o le donne al mercato – come le povere parole insomma che si dicono ogni giorno, e volano via con la vita”. (Pier Paolo Pasolini)
