ALLA SCOPERTA DELLA CATANIA NASCOSTA E DELLA SUA PATRONA AGATA…ICONOGRAFIA DI UNA SANTA SIMBOLO DELLA LOTTA CONTRO IL FEMMINICIDIO” (Riscoprire nell
LICEO ARTISTICO " EMILIO GRECO" CATANIA - Sicilia (CT)
Misura E - Promozione della partecipazione delle alunne e degli alunni e delle studentesse e degli studenti a percorsi di conoscenza del patrimonio culturale e ambientale dell'Italia e delle opere di ingegno di qualità del Made in Italy
Azioni specifiche
- conoscenza e comprensione degli aspetti e dei fenomeni più significativi riguardanti il paesaggio, con particolare riferimento alla storia della nozione di paesaggio, alla storia dell'arte e dell'architettura, agli strumenti della conoscenza e della pianificazione come tutela e disciplina del territorio e della sua bellezza, della biodiversità e dello sviluppo sostenibile;
- ricerca, studio e valorizzazione delle arti e delle tradizioni popolari nonché di tecniche di produzione artigianale e/o enogastronomica locale, sostenuti da esperienze dirette di lavorazione dei materiali e produzione di artefatti, basate sull'utilizzo di tecnologie innovative quali, ad esempio, fablab, modellazione e stampa 3D, multimedialità, realtà aumentata.
Numero ore totali 80
Tema/i della creatività:
- artistico-visivo
- linguistico-creativo
Parole chiave
- beni culturali
- paesaggio
- archeologia
- architettura
- patrimonio
- arte
- cultura
- identità
- memoria
Alunni/studenti coinvolti
- 40 alunni di scuola secondaria di secondo grado
Attori coinvolti
- Docenti della scuola: 1
- Esperti specializzati nelle arti, esterni alla scuola: 1
- Artisti/professionisti del settore artistico: 1
- Personale ATA: 1
Descrizione del progetto
- Il progetto ha previsto non solo un impegno culturale, ma anche sociale, infatti attraverso lo studio del patrimonio monumentale della città e della storia legata ad essi, si è andato ad attenzionare l’iconografia legata alla patrona di Catania, per la produzione di elaborati e la realizzazione di una sezione espositiva che ha reso chiara e leggibile l’evoluzione diacronica del culto agatino e il sincretismo storico ad esso collegato. Sant’Agata, figura fortemente radicata al territorio catanese, è praticamente patrimonio del mondo, la sua festa è la più importante festa religiosa della città di Catania. È la terza festa religiosa più importante al mondo, dal 3 al 6 febbraio giungono a Catania circa un milione di persone fra devoti alla santa dei miracoli siciliani, invocata spesso per fermare il vicino Etna, oltre che da turisti e curiosi provenienti da tutto il mondo. La Festa di Sant’Agata risulta come Bene Etno Antropologico Patrimonio dell’Umanità della Città di Catania nel mondo.. In quei giorni Catania è in festa. Sant’Agata si affaccia al suo popolo sempre con estrema attualità. C’è una flotta di persone con in mano un fazzoletto, bianco. Bianco come la purezza. Ed in processione viene portato il velo Rosso come il colore delle panchine che stanno emergendo in tante città italiane per ricordarci di lottare contro la violenza sulle donne. E se spogliassimo Agata dal suo ruolo di Santa, cosa vedremmo? Agata la donna, che lotta contro un uomo che vuole possederla. Agata è il simbolo di una ragazza che vuole conservare la propria libertà. I tempi cambiano. Eppure 1766 anni dopo ci sono ancora troppe donne che muoiono come la martire Agata. E ci sono troppi uomini che come il proconsole Quinziano considerano la donna come una proprietà. C’è la storia di Agata dentro tante donne. Agata è stata una martire. Ha accettato di camminare sui carboni ardenti ed ha subito violenze fisiche. Le hanno strappato i seni con rabbia e malvagità. Agata ha lottato per difendere il suo diritto di essere donna per cui è il simbolo della lotta contro il femminicidio. Gli alunni, nello specifico, durante la fase laboratoriale hanno realizzato degli elaborati in relazione agli indirizzi di studi ai quali appartengono. Questi elaborati sono stati utili per evidenziare quel sincretismo storico che a Catania, come in molte altre località segnò il naturale passaggio dai culti pagani al Cristianesimo. È stata questa l’occasione, dunque, per approfondire l’analisi ed evidenziare i punti di convergenza tra riti pagani e tradizioni cristiane, con specifico riferimento al culto agatino, nel quale grazie alla creazione di plastici ricostruttivi, cartografie, reperti archeologici e ricostruzioni immersive e con la realizzazione di uno specifico virtual tour si è creata l’occasione di poter ricucire quella cesura tra due dimensioni di culto, solo apparentemente distanti e trattate spesso come fenomeni a sé stanti. È stata infine l’occasione per far luce e chiarire aspetti fondamentali sulle pratiche devozionali, sulle simbologie e sui rituali della Catania tardo antica e paleocristiana, che le trasformazioni successive e le catastrofi naturali hanno obliterato dalla memoria collettiva.
Scuole in rete:
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