INTRECCI D'ARTE SUMMER EDITION
I.C. VOLTRI II - Liguria (GE)
Misura F - Potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche, relative alla musica, alle arti, al patrimonio culturale, al cinema, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni
Numero ore totali 60
Tema/i della creatività:
- artistico-visivo
Parole chiave
- arte
- visivo
- sport
Alunni/studenti coinvolti
- 55 alunni di scuola primaria
- 5 alunni di scuola secondaria di primo grado
Attori coinvolti
- Docenti della scuola: 5
- Esperti specializzati nelle arti, esterni alla scuola: 3
- Artisti/professionisti del settore artistico: 1
Descrizione del progetto
- Il progetto è stato presentato nel luglio 2018 in riferimento all’Avviso Pubblico per la selezione di Progetti relativi al PIANO TRIENNALE DELLE ARTI prot. n. 6100 del 15/06/2018 per la selezione di proposte progettuali finalizzate allo sviluppo delle Misure e) ed f) del Piano triennale delle arti. Il progetto “Intrecci d’arte Summer Edition” riguarda la Misura f)PRIMO CICLO: potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche, relative alla musica, alle arti, al patrimonio culturale, al cinema, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni. L’eterogeneità dell’utenza dell’Istituto richiede che la scuola miri, insieme alle agenzie educative della zona, a creare un’identità culturale che si costituisca dall’intreccio delle culture di provenienza, diventi identità comune e fondamento di un’autentica inclusione sociale. La musica, il teatro, le arti figurative e visive, le nuove tecnologie, lo sport sono linguaggi universali che accomunano le nuove generazioni. Costituiscono, anche in contesti difficili e di fragilità, come i quartieri periferici dei centri urbani, un minimo comun denominatore, una lingua in comune che consente di dialogare e condividere esperienze. Il presente progetto intende promuovere laboratori creativi che prevedono l'apertura della scuola al quartiere per condurre ragazzi e famiglie, immigrati e non, a “leggere”, conoscere, esplorare e vivere il territorio d’accoglienza quale strumento di piena inclusione. L’esercizio della cittadinanza attiva passa, infatti, dalla conoscenza del contesto di vita locale, delle sue istituzioni, dei suoi servizi sportivi e delle sue risorse.
