LABORATORIO ARTI INTERPRETATIVE SKENE'
BRUNO DE FINETTI - Lazio (RM)
Misura F - Potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche, relative alla musica, alle arti, al patrimonio culturale, al cinema, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni
Azioni specifiche
- attivazione di percorsi laboratoriali, anche interartistici, per la creazione, la realizzazione e la messa in scena di opere originali;
Numero ore totali 130
Tema/i della creatività:
- musicale-coreutico
- teatrale-performativo
- linguistico-creativo
Parole chiave
- propedeutico
- coro
- interartistico
- coreutica
- strumento
Alunni/studenti coinvolti
- 32 alunni di scuola secondaria di primo grado
Attori coinvolti
- Docenti della scuola: 5
- Personale ATA: 2
Descrizione del progetto
- Il progetto è scaturito dall'idea di potenziare le attitudini degli alunni attraverso la creazione di un canovaccio teatrale atipico, non incentrato su una trama ben definita, ma costituto da quadri scenici che rappresentassero le molteplici sfaccettature dell'animo umano. Dopo ampia riflessione, si è scelto come elemento allegorico il "cappello": simbolo di rappresentazione figurativa della cultura, della politica, delle etnie ecc... Si è realizzato così un canovaccio teatrale divertente e accattivante, ma al tempo stesso portatore di un forte messaggio sociale e morale e stimolo di riflessioni profonde. L'attività, di carattere interartistico, ha visto il susseguirsi e il concatenarsi di tutte le arti: recitazione (anche in diverse lingue straniere), canto (solistico e corale), danza, esecuzione strumentale dal vivo. Si è voluto, inoltre, potenziare tutte le professionalità che fanno parte della "struttura" teatro (tecnici di scena, costumisti, direttori di sala e di scena, trovarobe, audio e luci, assistente alla regia, trucco e parrucco, accoglienza e piano posti ecc...) al fine di offrire agli alunni la possibilità di orientare le proprie scelte future in modo consapevole. In fase di spettacolo, gli allievi, hanno completamente fatto propri i meccanismi della macchina teatrale realizzando un'opera armonica e fluida degna, in alcuni momenti, di compagnie professionistiche. Come ulteriore chiarimento rispetto alla simbologia espressa dall'elemento "cappello" si riporta qui di seguito la sezione del programma di sala inerente la tematica scelta: “Recitare libera dagli schemi creati dalle convenzioni o dal carattere, permette agli ottimisti di esprimere pensieri lontani dal proprio temperamento o ai razionali di provare ad essere creativi e magari di divertirsi nel farlo. Calarsi in un personaggio rende liberi di trasformare la finzione in realtà. Nella vita di tutti i giorni gli attori sono spesso gente timida. Può essere difficile vedersi sciocchi, crudeli o dalla parte del torto, ma, senza porre limiti all’immaginazione, con un po’ di abilità e il cappello giusto tutto è possibile. Indossare il cappello consente di esprimere il proprio talento, di entrare in sintonia con il personaggio, adeguare il pensiero ai gesti e suscitare mutevoli emozioni. "…il cilindro per la magia La bombetta per la nostalgia Un berretto per lottare Un baschetto per viaggiare La tuba dona signorilità Veletta e fiori per un gran gala E se piove, un altro cappello Magari insieme ad un ombrello Quello che importa, però, si sa Sono i pensieri che stanno là fascinazioni e suggestioni Follie, rancori e immensi dolori Parole, canto e leggerezza Insieme a sorsi di tenerezza In un incanto di luci e suoni Un po’ danzanti e un po’ cialtroni Possiamo volare sempre più su Essere insieme è una forza in più!"
