Valorizzare l’archeologia urbana: fra tradizione e innovazione tecnologica.
"LA FARINA - BASILE" - Sicilia (ME)
Misura E - Promozione della partecipazione delle alunne e degli alunni e delle studentesse e degli studenti a percorsi di conoscenza del patrimonio culturale e ambientale dell'Italia e delle opere di ingegno di qualità del Made in Italy
Azioni specifiche
- conoscenza e comprensione degli aspetti e dei fenomeni più significativi riguardanti il paesaggio, con particolare riferimento alla storia della nozione di paesaggio, alla storia dell'arte e dell'architettura, agli strumenti della conoscenza e della pianificazione come tutela e disciplina del territorio e della sua bellezza, della biodiversità e dello sviluppo sostenibile;
Numero ore totali 30
Tema/i della creatività:
- artistico-visivo
Parole chiave
- interartistico
Alunni/studenti coinvolti
- 30 alunni di scuola secondaria di secondo grado
Attori coinvolti
- Docenti della scuola: 2
- Esperti specializzati nelle arti, esterni alla scuola: 2
- Personale ATA: 3
Descrizione del progetto
- La proposta progettuale dell’I.I.S. La farina-Basile nasce dalla consapevolezza che l’attuale impianto urbanistico della città di Messina, risalente al periodo post-sisma del 1908, di fatto insiste su un vero e proprio palinsesto storico-archeologico. In molte aree della città scavi di emergenza spesso riportano alla luce evidenze archeologiche che parlano di una storia plurimillenaria, che va ben oltre la fondazione della città greca di Zankle ad opera dei coloni euboici sul finire dell’VIII sec. a.C. Benché in parte esposti nella nuova sezione archeologica del nuovo Museo Regionale di Messina, e spesso edita da pubblicazioni della Soprintendenza dei BB.CC.AA., tali reperti archeologici risultano, però, ancora poco divulgati presso il grande pubblico. In questo quadro le singole istituzioni scolastiche possono svolgere, a supporto dell’organo centrale costituito dalla Soprintendenza, un prezioso ruolo di punto di snodo culturale, diffondendo nel territorio cittadino in maniera più capillare la conoscenza del patrimonio storico-archeologico di Messina. Mediante tale progetto, in particolare l’I.I.S. “La Farina Basile” può contribuire alla valorizzazione di questo ricco patrimonio archeologico anche attraverso l’utilizzo del mondo digitale e l’uso di didattiche innovative. Il punto focale del progetto è costituito proprio da evidenze archeologiche nascoste nelle viscere del Liceo classico G. La Farina, uno dei due plessi dell’I.I.S.: in un’area ora nel piano interrato dell’edificio insistono resti archeologici di strutture pertinenti all’abitato di Messina di epoca normanna rinvenute dalla Soprintendenza di Messina sul finire degli anni ‘90, nel corso della ristrutturazione di un’ala dell’edificio. Nel corso degli scavi vennero rinvenuti anche reperti ceramici di pregio risalenti all’XI sec. e al XV sec. L’I.I.S. La Farina-Basile intende rendere fruibili tali resti alla popolazione studentesca e alla cittadinanza grazie alla collaborazione con la Soprintendenza stessa e a finanziamenti pubblici e privati in corso di reperimento. A tal fine il progetto prevede: -la bonifica dell’area dello scavo, funzionale ad un rilievo aggiornato dei resti da effettuarsi ad opera degli studenti del liceo artistico Basile; -la raccolta della documentazione bibliografica sull’area della città antica e medioevale su cui insiste l’edificio del La Farina; -la realizzazione di una graphic novel ispirata alla vita di Messina in epoca normanna; - realizzazione di un antiquarium nei locali interrati del liceo la Farina, che esporrà, possibilmente anche mediante totem multimediale interattivo, la documentazione fotografica delle evidenze archeologiche contenute nel liceo, di tutti gli elaborati grafici (rilievi archeologici, cataloghi, mappe, poster didattici, video, power point) realizzati dagli alunni partecipanti al progetto, nonché copie degli importanti reperti ceramici medievali ivi rinvenuti. - realizzazione di visite guidate agli scavi contenuti nel piano interrato del liceo La Farina e dell’antiquarium stesso ad opera degli alunni di entrambi i licei in occasioni dedicate, nonché in occasione dell’apertura dell’edificio scolastico alla comunità cittadina; - realizzazione di una ‘guida’ a stampa degli scavi del liceo “La Farina” comprensiva di testi del personale scientifico dell’unità operativa della Soprintendenza e degli elaborati prodotti dai ragazzi partecipanti al progetto. - presentazione di tale materiale didattico presso le Scuole Secondarie di Primo grado del territorio e del bacino d'utenza dell'istituto ai fini anche dell’orientamento in ingresso. - replicabilità del progetto in altri contesti attraverso la possibile programmazione di corsi o incontri di sensibilizzazione, nell’ambito di una ‘rete’ di scuole da costruire.
